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Residence e dintorni
CALCERANICA AL LAGO

Altitudine: 465m

Adagiato sul colle fino a scendere al lago di Caldonazzo, il villaggio rivela due anime: quella dell'acqua lacustre dove si affacciano rive verdi, campeggi, spiagge e luoghi di divertimento e quella collinare dove ha radici l'abitato antico, solcato da una stradina in salita quasi a chiocciola. Alle spalle dell’abitato sale la strada che porta sul verdissimo altopiano della Vigolana ed alle sue vette, balcone ideale per dominare dall'alto la Valsugana. In basso, sul lago di Caldonazzo, si spingono i pontili d'attracco, le barche a vela punteggiano l'acqua nelle buone stagioni assieme alle barche a remi e alle canoe.


Cosa vedere:

La Chiesa di Sant’Ermete sorta su un cippo romano dedicato a Diana, l’antica Pieve dell’Assunta, il Museo della Miniera di Calceranica.
Calceranica è paese delle origini storiche antichissime. Fu "castelliere" quando l'uomo assunse la condizione stanziale e piccolo villaggio in epoca romana.Le origini romane sono confermate da reperti archeologici, quali un'ara dedicata alla dea Diana, una necropoli e monete ritrovate nella valle del Dorigo nel 1894 durante gli scavi per la costruzione della ferrovia della Valsugana nonché una roncola (falx vinitoria) recentemente rinvenuta in un terreno privato.
Fin dai primordi, espressioni cultuali si manifestarono a Calceranica sotto un duplice aspetto: quello pagano documentato dall'ara votiva dedicata a Diana e quello cristiano, ovviamente più tardo, documentato non tanto dalla chiesetta di S. Ermete, quanto dalla presenza invero assai più significativa della pieve rurale, propostaci dalla chiesa plebana di S. Maria Assunta, l'unica ad essere fornita in origine di fonte battesimale e matrice, per questo, delle cappelle filiali del circondario.
Tale Chiesa mantenne il suo prestigio di Pieve anche dopo la costituzione del Principato vescovile di Trento, quando si impose sul nostro territorio il potere feudale della famiglia dei Caldonazzo - Castronuovo.Più tardi, dopo il 1461, sotto la dinastia dei Trapp, la chiesa della Pieve venne ricostruita mentre le cappelle del circondario acquistavano autonomia e gradualmente vennero trasformate in curazie. Amministrativamente gli abitanti di Calceranica e dei paesi viciniori si posero fin dal 1200 - 1300 "la Regola" o "Assemblea del popolo" le cui deliberazioni venivano trasmesse per tradizione fino al 1585 anno in cui la Regola sancita dal governo del Vescovo Ludovico Madruzzo divenne lo Statuto Regolamentare di Caldonazzo, Caorso, Calceranica.

La storia del Comune di Calceranica al Lago, Brenta e del Monte.


Dopo le guerre napoleoniche, con la soppressione del Principato di Trento, Calceranica con tutta la Regione fu annessa al Tirolo austriaco.
Durante tale periodo vennero realizzati importanti lavori pubblici quali l'arginatura del Mandola, il prosciugamento delle paludi, nuove strade ed ebbero notevole incremento l'agricoltura, la bachicoltura e l'industria serica. Nell'anno 1864 la tanto attesa Costituzione del Comune di Calceranica decretò finalmente il distacco da Caldonazzo ed aprì un nuovo corso alla storia del paese.
Nel 1916 durante la prima guerra mondiale il paese fu evacuato e la popolazione fu
trasferita in Moravia. La vittoria del 1918 sanzionò l'annessione del Trentino al Regno d'Italia.
Durante l'era fascista, nel 1927 in forza di un decreto governativo Calceranica venne aggregata nuovamente al Comune di Caldonazzo e fu così annullata quell'autonomia che sessantatré anni prima il governo di Vienna aveva concesso.
Durante la seconda guerra mondiale il paese subì parecchie incursioni aeree che provocarono cinque vittime e numerosi danni materiali. Nel 1947 Calceranica fu riconosciuta ancora comune autonomo, nel 1957 prese il nome di Calceranica al Lago, ed ebbe inizio un periodo di profonda trasformazione. Da centro rurale ad agricoltura mista divenne importante polo industriale e turistico.
Il Paese, infatti, che aveva dimostrato fin dal 1200, una vocazione mineraria per la tipologia del sottosuolo, ebbe grazie alla Montecatini un forte sviluppo industriale con una consistente immigrazione di minatori da varie località italiane (Marche, Toscana, Belluno), le cui famiglie si sono poi ben inserite ed integrate nel nuovo tessuto sociale originario, arricchendosi vicendevolmente delle rispettive culture. Chiusa la miniera nel 1965, oggi Calceranica può vantare una grossa realtà industriale, la COSTER S.P.A., insediatasi qui nel novembre 1965, gode inoltre di una sviluppata realtà turistica per la sua felice posizione in riva al lago.

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